Detrazioni Fiscali 2017

Detrazioni Fiscali 2017 casa: Bonus Ristrutturazioni edilizie, Ecobonus, Sismabonus, Bonus Mobili.

 

La parte Detrazioni ristrutturazioni edilizie 2017 è quella che più riguarda la mia attività.
L'ufficialità sulla legge di Bilancio previsionale 2017 presentata alla camera (A.C. 4127-bis) per eventuali emendamenti si avrà con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per cui rimane una bozza fino ad allora.
Con la Legge di Stabilità 2017 per la parte inerente le Detrazioni Fiscali 2017 casa, sono previste alcune novità tra cui proroghe ed estensioni percentuali riguardo Bonus Ristrutturazioni 2017, Bonus Mobili, Sismabonus, Ecobonus.
Ancora incerta la volontà politica per rendere i bonus e le agevolazioni strutturali permanenti considerato il successo, piuttosto che proroghe annuali o quinquennali. Auspicabile anche la riduzione degli anni su cui spalmare il bonus, ad esempio 5 anni anzichè 10.
Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.
Riferimenti di settore, Dpr 380/2001 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

 

Bonus Ristrutturazioni 2017, detrazione ristrutturazioni edilizie al 50%

 

La Legge di Stabilità 2017 tra le altre cose prevede la proroga per il bonus IRPEF del 50% fino al 31 dicembre 2017 (detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di cui all’art. 16 -bis del TUIR), l'agevolazione sarà ripartita sempre in 10 rate annuali per un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Quali interventi rientrano nelle detrazioni bonus casa 2017? eccoli:

Manutenzione Ordinaria

Rientrano in questa categoria la Ristrutturazione Edilizia effettuata sulle parti comuni degli edifici residenziali di qualunque categoria catastale con relative pertinenze (le parti comuni interessate sono quelle indicate dall’articolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del Codice civile.) ossia:

  • Mantenere in efficienza o integrare gli impianti tecnologici esistenti;
  • Il restauro e risanamento conservativo;
  • Interventi edili effettuati per rinnovare, riparare e sostituire finiture e migliorie degli edifici.

Alcuni esempi di interventi più nel dattaglio sempre in ambito comune, condominiale per intenderci a patto che non si apportino modifiche, sono:

  • Riparazione impianto idraulico, idrico e di scarico acque reflue;
  • Sostituzione pavimentazione esterna totale o parziale e relativa opera di finitura di balconi e terrazze, ma anche recinzioni;
  • Rivestimento e tinteggiatura dell'esterno edificio e rifacimento intonaco degli interni;
  • Rifacimento impermeabilizzazioni di tetti e terrazze per lo smaltimento dell'acqua piovana;
  • Verniciatura porte dei garage;
  • Sostituzione parziale di impianti tecnologici, degli infissi, serrande e serramenti.

Detrazioni ristrutturazioni edilizie 2017


Manutenzione Straordinaria

(vedere ultime modifiche del Dl n.133/2014 al Testo unico in materia  edilizia)


In questa tipologia di intervento, purché non comportino modifiche nel volume o superficie e destinazioni d'uso, rientrano:

  • Il rinnovo o la sostituzione di parti dell'unità singola residenziale;
  • Le parti comuni e quelle strutturali dell'edificio.

 

 Esempi più dattagliati:

  • Realizzazione nuovo bagno o integrazione di servizi igienico-sanitari;
  • Integrazione impianti tecnologici;
  • Sostituzione caldaia con una condensazione;
  • Realizzazione o adeguamento impianti gas;
  • Sostituzione anche con modifiche e materiali di infissi esterni, serramenti, persiane con serrande;
  • Realizzazione o adeguamento impianti ascensori, scale di sicurezza, canne fumarie;
  • Rifacimento di scalini, rampe o scale;
  • Recinzioni, muri di cinta e cancellate;
  • Consolidamento delle fondamenta o sostituzione solai di copertura.


Oggetto del bouns anche:

  • Interventi di risparmio energetico;
  • Interventi di ricostruzione o ripristino dell’edificio lesionato in seguito a calamità naturali e in presenza di stato d’emergenza;
  • Interventi di realizzazione autorimesse o posti auto pertinenziali compreso l’acquisto di un box o un posto auto pertinenziale esistente in relazione alle sole spese di realizzazione;
  • Interventi sugli immobili per abbattere le barriere architettoniche;
  • I lavori diretti a favorire la mobilità dei portatori di handicap grave, come l’installazione di montacarichi ed ascensori;
  • Risparmio energetici e opere di ristrutturazione interne;
  • Contenimento dell’inquinamento acustico;
  • Cablatura degli edifici;
  • Adozione di misure di sicurezza antisismica e statica degli immobili;
  • Messa in sicurezza dell’immobile dal rischio di furti e manomissioni.

 

Rientrano nelle spese detraibili anche quelle che si riferiscono a:

  • Messa in regola degli immobili (secondo il DM 37/2008 e la legge 1083/71 per gli impianti a metano);
  • Prestazioni professionali richieste in base al tipo d’intervento;
  • Progettazione e altri interventi professionali coinvolti;
  • Acquisto dei materiali;
  • Sopralluoghi e perizie tecniche;
  • Oneri di urbanizzazione;
  • Gli interventi di manutenzione ordinaria per cui sulle parti comuni, diversamente la detrazione sarà distribuita secondo la quota millesimale;
  • L’imposta di bollo, l’imposta sul valore aggiunto e tutti i diritti pagati per le autorizzazioni, le denunzie d’inizio lavori e le concessioni;
  • Tutti i costi strettamente connessi all’attuazione degli interventi.

 

Per l'immobile oggetto degli interventi potranno fruire del bonus irpef i seguenti soggetti:

  • Proprietari;
  • Nudi proprietari;
  • Familiari conviventi partecipanti alle spese di ristrutturazione casa 2017;
  • Usufruttuari;
  • Comodatari;
  • Conduttori dell’immobile;
  • Proprietari di strutture alberghiere;
  • Imprenditori  individuali o a conduzione familiare, purchè gli immobili non rientrino fra i beni strumentali o merce;
  • Soggetti di società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice, soci di cooperative divise e indivise.
 
Ecobonus 2017

L'ecobonus 2017 presenta alcune novità rispetto al 2016, consiste nel miglioramento e nell’efficienza delle prestazioni energetiche della casa ed è stato confermato nella misura ordinaria del 65% per 5 anni, dal 2017 al 2021. L’agevolazione sarà ripartita in 10 rate annuali.
Il bonus può arrivare al 70% del costo sostenuto per gli interventi che hanno un’incidenza superiore al 25% della superficie dell’edificio, arrivando poi al 75% per i lavori volti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva.

Possono avere accesso all’ecobonus i contribuenti che investono nella riduzione del fabbisogno energetico fino alla soglia massima di:

  • 30mila euro per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione;
  • 60mila euro per i lavori di riqualificazione dell’involucro di edifici esistenti e per l’installazione di pannelli solari;
  • 100mila euro per lavori di miglioramento e riqualificazione energetica globale.


La detrazione ecobonus 65% in versione 2017 è un’agevolazione fruibile dalle persone fisiche, dalle imprese, dalle associazioni tra professionisti e dagli enti non commerciali, dagli esercenti.
Anche in questo caso i contribuenti devono possedere la fattura relativa alle spese sostenute nonchè il bonifico parlante contenente i dati del richiedente, il codice fiscale del beneficiario e la causale del versamento.

 
Sismabonus 2017

Novità rilevante della nuova Legge di Stabilità 2017 riguardo le agevolazioni fiscali sulla casa è sicuramente il Sismabonus 2017 che avrà validità quinquennale, dal 2017 al 2021, un incentivo che rientra tra le nuove detrazioni fiscali 2017 inserite nella nuova Legge di Bilancio 2017, al fine di favorire le ristrutturazioni edilizie con misure antisismiche.
Si tratta di una detrazione dei costi sostenuti per l'adeguamento alle misure antisismiche degli immobili che si trovano in zone ad alto rischio di terremoto.

La detrazione Sismabonus 2017 così suddivisa:

  • 50% del costo sostenuto di adeguamento per le classi a rischio sismico 1, 2 e 3;
  • 70% per le opere che abbassano il rischio sismico di una classe;
  • 80% per gli interventi mirati a ridurre il rischio di due classi;
  • 85% nel caso in cui i lavori dovessero interessare l’intero condominio.

Come per il bonus ristrutturazione, il tetto massimo di spesa è di 96mila euro e suddiviso in rate eguali in 10 anni.

Questi le strutture che ne beneficiano:

  • Prima e seconda casa;
  • Attività produttive;
  • Condomìni;
  • Enti locali per la messa in sicurezza gli edifici pubblici.
 
Bonus mobili 2017,   nel contesto di interventi edilizi


Il bonus mobili 2017, legato ai lavori di ristrutturazione edilizia iniziati nel 2016 come previsto dalla legge di Bilancio 2017, è prorogato per l'intero anno e consente di detrarre dall’Irpef il 50% dei costi sostenuti per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici per le abitazioni da ristrutturare, la soglia massima di spesa è di 10mila euro.

Le detrazioni fiscali sono rivolte all’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica pari o superiore alla A+ denominati “grandi elettrodomestici” ad eccezione del forno per il quale è sufficiente la classe A e sistemi elettronici muniti di etichetta energetica. Non previsto il bonus mobili giovani coppie.

Per grandi elettrodomestici si intendono:

  • Apparecchi di cottura;
  • Forni elettrici ed a microonde
  • Frigoriferi;
  • Congelatori;
  • Asciugatrici;
  • Lavatrici;
  • lavastoviglie;
  • Apparecchi per il condizionamento;
  • Stufe elettriche;
  • Sistemi elettrici di riscaldamento e radiatori;
  • Ventilatori elettrici.


Rientrano nei mobili:

  • Cucine;
  • Armadi;
  • Letti;
  • Cassettiere;
  • Comodini;
  • Materassi;
  • Apparecchi d’illuminazione;
  • Poltrone;
  • Divani;
  • Sedie;
  • Tavoli;
  • Credenze;
  • Scrivanie;
  • Librerie;
  • Detraibili dall'Irpef le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati.
  • Non detraibili invece altri Complementi d’arredo, Tendaggi vari, Porte, Pavimentazioni magari in legno.

 

Note aggiuntive:

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

Per le modalità e requisiti visitare il sito dell'Agenzia delle Entrate.

Per tutte i bonus 2017, come per i precedenti vale il solito principio per non vedersi anullare la detrazione fruita, occorrono quindi:

  • Le fatture acquisto di beni e servizi;
  • Bonifico parlante;
  • Dichiarazione di ristrutturazione o dichiarazione sostitutiva di atto notorio.


Altri documenti eventuali se necessari, da conservare:

  • Abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori);
  • Domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;
  • Ricevute di pagamento dell’Imu, se dovuta;
  • Delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali;
  • In caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all'esecuzione dei lavori;
  • Comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori  da inviare all’Azienda sanitaria locale,  se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri.